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DIARIO DI VIAGGIO : VERSO L’AUSTRALIA

il mio diario di viaggio con vista dell'ala sul cielo

Dopo qualche mese nella terra dei canguri, sono riuscita a riprendere le fila del mio diario di viaggio per immortalare nero su bianco la mia avventura in Australia.

Grazie per essere qui e buon viaggio!


L’Australia. 

Non ci potevo credere. 

L’ho fatto davvero. Ho fatto il visto, preparato il passaporto, riempito lo zaino e sono partita per l’ignoto, senza nulla in mano se non la voglia di mettermi alla prova, trovare la mia strada ed esplorare questo paese selvaggio e meraviglioso.

un viaggio durato tre giorni

Diario di viaggio: 20/06/2022

Quando il giorno della partenza è arrivato, mi è sembrato che il tempo si fermasse.

Mi sono sentita così strana, da una parte felice ed impaziente di iniziare questo viaggio, erano anni che coltivavo l’idea di fare una follia simile. Di punto in bianco è arrivato quel momento in cui avevo bisogno di un trattamento shock, di rivoluzionare la mia vita e darmi una scossa perché le cose ricominciassero a fluire.

Dall’altro lato mi sentivo agitata e un po’ vuota. Alla fine erano ore che vedevo soltanto gente piangere attorno a me, e per quanto sia felice di sapere che ho una famiglia e degli amici che mi vogliono bene, non è stato d’aiuto.

E poi gli occhi del mio cane mi hanno ricordato quanto mi mancherà e mi sono sentita profondamente triste: ero sicura della mia scelta ?

Nei momenti successivi, alla tristezza è subentrata l’agitazione: ce la farò? 

Non so dire con esattezza quanti dubbi siano improvvisamente nati nella mia mente negli attimi precedenti la partenza.

Un turbine di pensieri e paure mi ha assalito fino a che il pullman su cui ero seduta, è partito verso la prima tappa del viaggio: la Francia.

Ora non potevo tornare indietro: potevo soltanto andare avanti.

DI PASSAGGIO IN FRANCIA

In Francia ci aspettava un altro pullman che ci avrebbe portato in aeroporto. La concidenza prevedeva quasi un’ora di sosta, tutto stava andando bene.

Fino a quando abbiamo scoperto che il secondo pullman era partito in anticipo: l’avevamo perso.

Carichi, con i nostri zaini, senza un posto dove dormire, affamati ed incerti. Questo è stato l’inizio del nostro viaggio verso l’Australia.

scegli i miei preferiti

Non esattamente come avevo pensato. 

“ Un viaggio non è un viaggio se non è almeno un po’ un viaggio della speranza”

Me l’ha detto Arianna, una mia cara amica dai tempi del liceo. Ricordo ancora le risate. Poi, ripensandoci, nella sua semplicità ed ingenuità questa frase nascondeva una profonda verità che ogni viaggiatore conosce. Ora anch’io.

Dopo un breve momento di panico e nervosismo generale, siamo riusciti a trovare un treno che ci avrebbe portato a Lione e da lì un altro per l’aeroporto il giorno dopo. E per fortuna siamo riusciti a prenotare al volo un hotel vicino alla stazione. 

Ok, le cose basilari erano a posto, potevamo riposare e ricaricare le batterie.

 

21/06/2022

 

Dopo una nottata rigenerante, eravamo pronti a ripartire, direzione aeroporto. Niente più imprevisti: partiti in largo anticipo, siamo arrivati in aeroporto quando mancavano ore al nostro volo, ma almeno eravamo tranquilli e sicuri di non perderlo!

 

IN MEZZO ALLE NUVOLE …

Partiti.

In mezzo alle nuvole, ancora non mi ero resa conto di essere su un aereo diretto dall’altra parte del mondo

Per un periodo di tempo che mi è sembrato infinito ho visto soltanto nuvole, l’azzurro del cielo e i raggi del sole penetrare dal finestrino dell’aereo.

Di tanto in tanto l’alba, di una bellezza accecante

Ad accompagnarmi durante il viaggio è stato un mix di emozioni contrastanti: felicità, eccitazione, nostalgia, paura e soprattutto impazienza. 

Quel volo è stato eterno!

Dopo più di 9 ore di aereo avevo perso completamente il senso del tempo e dei giorni: giorno e notte avevano iniziato a confondersi. Per fortuna di tanto in tanto qualche hostess compariva con un bel pasto abbondante, a ricordarmi che probabilmente era ora di colazione, pranzo o cena. Poi si tornava al dolce far nulla. 

Leggevo qualche pagina del nuovo libro, annotavo qualche momento sul mio diario di viaggio. Australia e atterraggio erano però ancora miraggi.

Fra l’aria condizionata e la posizione, avevo le caviglie che sembravano due palloncini: non ce la facevo più.

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Ad un certo punto la bellissima notizia: l’aereo si stava preparando per atterrare. 

Alleluia!

Ed è in quel preciso momento che ho scoperto l’esistenza di un fenomeno a me sconosciuto: l’emicrania da atterraggio. 

Mentre perdevamo quota, ho iniziato a sentire un dolore lancinante alle tempie, che si è rapidamente diffuso per tutta la testa. Non nascondo di essermi sinceramente preoccupata, mi sembrava che la testa stesse per scoppiare. 

Poi Davide, il mio compagno, mi ha ricordato che una cosa simile mi era successa durante le mie prime immersioni: forse la causa era la stessa, il cambio di pressione

Così ho messo in pratica ciò che avevo imparato sott’acqua e ho iniziato a compensare esattamente come avevo imparato durante il corso di subacquea, per proteggere i timpani e i seni nasali dal cambiamento di pressione. Ci è voluto un po’ ma ha funzionato!

Mentre ero impegnata a combattere il mal di testa, non mi sono resa conto che eravamo ufficialmente atterrati in Thailandia.

"GOOD VIBES" IN THAILANDIA

22/06/2022

Non appena siamo atterrati in Thailandia, mi è successa una cosa davvero strana.

Ho provato da subito un’emozione profonda, calma e serena che mi ha scaldato il cuore. Per una che crede molto nelle energie che ci connettono a ciò che ci sta intorno è stato un momento molto intenso e significativo.

Quasi come un richiamo.

Il primo pensiero che sono riuscita a formulare è diventato un punto importante della mia lista delle cose da fare: fare un viaggio in Thailandia.

Ho subito aggiornato il mio diario di viaggio: Australia, Thailandia.

Ora comparivano entrambe.

Purtroppo questa energia è durata giusto il tempo di uno scalo, poi come se il tempo non fosse andato avanti ero di nuovo in volo, sull’aereo che mi avrebbe portato direttamente a Sydney.

ODDIO, SONO A SYDNEY !

Durante una fredda serata d’inverno ho fatto il mio primo passo in Australia.

Eravamo arrivati.

Quando dal finestrino dell’aereo avevo intravisto l’Opera House di Sydney, non riuscivo a crederci. 

Ero ufficialmente dall’altra parte del mondo, lontano da tutto ciò che conoscevo. 

Incredula, felice, eccitata, terrorizzata, stanchissima. Di quel momento ricordo molto bene questo mix di emozioni, gli 80$ spesi per il taxi dall’aeroporto alla casa e l’incontro con la nostra prima casa.

Portati i bagagli dentro, ancora non avevo realizzato a pieno chi ero, dov’ero e tutto. Una doccia veloce, e due minuti dopo ero crollata sul letto, abbracciata dal piacevole abbraccio del sonno.

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La scrittura è ciò che mi connette alle persone, l’amore per la natura il filtro con cui vivo ed immortalo le esperienze vissute; non mancano mai la voglia di imparare, osservare e sorridere al mondo e condividere le mie esperienze con chi ha le stesse passioni.

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